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Assicurazioni Rc Auto, misure antifrode e macchina della verità

L'assicurazione costa troppo. Soprattutto per chi non fa incidenti e prosegue tranquillo per la strada. La colpa è da attribuire a chi simula incidenti, colpi di frusta, danni in realtà inventati. Le frodi sono infatti la piaga del sistema assicurativo italiano: una tra le cause principali dell'aumento delle tariffe Rc auto.

 
 
In Parlamento, precisamente in questi giorni al Senato, si discute sull'istituzione nell'ambito del ministero dell'Economia - presso l'ufficio centrale antifrode dei mezzi di pagamento (Ucamp) - di un sistema di prevenzione delle frodi sul piano amministrativo, nel settore del credito al consumo, dei pagamenti dilazionati o differiti e nel settore assicurativo. Leggi più forti e più pratiche quindi per porre un freno al fenomeno.

C'è poi chi inventa altri sistemi, come una "macchina della verità" messa a punto dal gruppo di ricerca dell'Università di Padova diretto dal professor Giuseppe Sartori, ordinario di Neuroscienze cognitive. Il professore afferma che la macchina permette di identificare i simulatori con una precisione di oltre il 90% mediante un software che misura le tracce lasciate dalla memoria e dalle intenzioni fraudolente nel cervello dell'assicurato.

"Le ricerche preliminari ne hanno già dimostrato l'effetto deterrente sulle frodi - precisa Sartori - L'adozione delle procedure di lie-detection ha permesso infatti di ridurre del 25% le richieste di risarcimento. Probabilmente molti casi di frode potenziale vengono scoraggiati dalla sola idea di passare sotto la lente d'ingrandimento della macchina della verità".

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