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Carte di credito: Visa Europe riduce le commissioni

carta di credito visa

I preposti organi di controllo sui servizi bancari al cittadino sembrano essersi svegliati da un lungo letargo. L'input molto probabilmente è arrivato dall'America, con l'amministrazione Obama che sembra intenzionata ad arrivare sino in fondo sugli abusi del settore finanziario.

In Europa non sembrano meno decisi nel richiedere al sistema bancario internazionale regole più trasparenti e tagli su commissioni e tassi d'interesse. L'ultimo annuncio è quello di Visa che, sotto indagine da parte della Commissione europea per una sospetta violazione di regole della concorrenza, ha annunciato un taglio sulle commissioni multilaterali di interscambio.

Joaquim Almunia, commissario Ue alla concorrenza, ha accolto con favore l'annuncio di Visa Europe di fissare un tetto all'ammontare medio delle commissioni allo 0,2% del valore pagato con una carta di credito. I titolari di carte Visa, le più diffuse in Europa, pagheranno meno al effettuare i pagamenti.

La proposta di Visa comporterebbe una riduzione del 30% dei pagamenti transfrontalieri e del 60% per i pagamenti nazionali. I paesi interessati sarebbero nove: Grecia, Olanda, Islanda, Ungheria, Irlanda, Malta, Svezia, Lussemburgo e Italia.

Anche il nostro paese si unisce alla battaglia internazionale in difesa dei consumatori, invitando banche e istituti finanziari a una maggiore trasparenza e a compiere tagli su tassi d'interessi e commissioni. Il consorzio Bancomat ha già annunciato una riduzione delle commissioni per i servizi di incasso elettronici e per i prelievi in contanti allo sportello automatico.

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