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Le assicurazioni per danno biologico
Il Codice delle Assicurazioni, presentato ed entrato in vigore nel 2006, viene effettivamente applicato dal 2007. Molte le novità, tra le più importanti l’obbligatorietà dell’indennizzo diretto: per la sua applicazione non è più necessaria la firma congiunta dei due guidatori sul modulo CAI, quindi sia in caso di accordo che di disaccordo il danneggiato deve richiedere il risarcimento danni alla propria Compagnia e non a quella del responsabile. Il codice ha inoltre precisato la definizione di danno biologico. Cosa si intende? Esso rappresenta una lesione temporanea o permanente all’integrità psico-fisica della persona suscettibile di accertamento medico-legale, tale da influire negativamente sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato, indipendentemente da eventuali ripercussioni sulla sua capacità di produrre reddito. Altre novità nelle assicurazioni, non riguardante però la strada ma il mondo del lavoro, si hanno relativamente agli infortuni sul lavoro e malattia professionale: a fronte difatti dell’introduzione dell’assicurazione obbligatoria per il danno biologico conseguente a infortunio sul lavoro e malattia professionale, vigono le seguenti disposizioni: - L’assicurazione per danno biologico derivante da infortunio sul lavoro e malattia professionale è obbligatoria e la gestione è a cura dell’INAIL; - I prestatori d’opera hanno diritto a liquidazioni da parte dell’Istituto a fronte di danno biologico conseguente a infortunio sul lavoro e malattia professionale; - I datori di lavoro sono tenuti a versare, per tale assicurazione, un premio INAIL aggiuntivo rispetto a quelli già esistenti (è questo il vero cambiamento: un'addizionale rispetto ai premi da pagare già esistenti). |
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