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Obbligazioni: cosa sono, come funzionano?

obbligazioni

Le obbligazioni sono titoli emessi da una società allo scopo di raccogliere capitale a debito. A differenza delle azioni non comportano una partecipazione dell'acquirente, l'obbligazionista, in qualità di socio societario.

La società ha semplicemente contratto un debito con l'obbligazionista, che restituirà alla scadenza prevista da contratto. Durante il tempo in cui dispone del capitale dell'obbligazionista, la società s'impegna a pagare a cadenze prestabilite (trimestrali, semestrali o annuali) gli interessi sul debito contratto, le cosiddette cedole.

Le obbligazioni hanno una scadenza stabilita alla data di sottoscrizione, che può andare dai 2 ai 30 anni, al sopraggiungere della quale la società si impegna a rimborsare il creditore.

A differenza dell'azionista, nei confronti dell'obbligazionista la società è 'obbligata' a saldare il debito contratto e a versare periodicamente gli interessi, indipendentemente dalla propria situazione finanziaria. Alla scadenza dell'obbligazione, restituita la somma versata, viene rescinto qualsiasi vincolo finanziario tra società e obbligazionista.

Non avviene la stessa cosa con l'azionista, che essendo socio della società, ne rimane vincolato per tutta la durata della stessa, partecipando degli eventuali guadagni come delle perdite.

Le obbligazioni più comuni sono i titoli di stato: Bot, Cct e Btp, mediante i quali lo stato si procura liquidità dai propri cittadini. Esistono poi le obbligazioni emesse da società, dette obbligazioni societarie o corporate bonds, e quelle emesse da enti sovranazionali chiamate obbligazioni sovranazionali o sovereign. L'obbligazione può essere venduta a sua volta dall'obbligazionista, diventado un vero e proprio oggetto di mercato.

(foto © piazzaffari.info)
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