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Prestiti casalinghe, come diventare imprenditrici

Prestiti casalinghe

L’impulso alla crescita e allo sviluppo della Comunità europea, con possibilità lavorative e stage in grosse imprese, e i finanziamenti per corsi gratuiti rivolti a inoccupati e disoccupati stanno facendo aumentare nel nostro Paese le richieste per prestiti per casalinghe che vogliono raggiungere un sogno: diventare imprenditrici e tentare la carriera professionale, magari dopo aver seguito un corso regionale finanziato con i fondi europei.

I prestiti per casalinghe sono finanziamenti personali con tasso agevolato per avviare un’attività di imprenditoria femminile. Poiché in Italia il lavoro femminile è meno sviluppato, si cerca di accrescere il numero delle donne lavoratrici aiutandole con prestiti agevolati per avviare un’attività. Vi è una legge specifica che regola i finanziamenti per l’imprenditoria femminile, la legge n. 215 del 1992, riconosciuta dall’Unione europea.

I prestiti per casalinghe, rilasciati dalle banche e dagli istituti di credito, ma anche da enti privati ed associazioni non governative, sono contributi a fondo perduto concessi qualora l’idea imprenditoriale presentata dalla casalinga, spesso supportata da amiche ed ex- colleghe, risulti interessante e vincente agli occhi dei probabili finanziatori, pronti a farla realizzare.

Al prestito per casalinghe a fondo perduto si possono aggiungere i finanziamenti europei che coprono fino al 40% della spesa iniziale per avviare l’attività: acquisto di macchinari, locale ed uffici, strumenti web e software, logistica e spazi pubblicitari, il necessario per dare vita all’impresa. Per richiedere il denaro occorre partecipare ai bandi per l’imprenditoria femminile, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Per vincere bisogna avere idee chiare e realistiche, poi tanta grinta.

(Foto © gazzettadellavoro)
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