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Prestiti, il 2010 chiude in rosso![]() Il settore dell’accesso al credito nell’anno appena passato ha fatto registrare un nuovo down. Stando alle cifre rese note dalle analisi effettuate dal Crif, le domande di prestiti in Italia nel 2010 sono diminuite del -3%, dopo il -9% fatto registrare a chiusura 2009. Un dato che si contrappone al timido risveglio dei mutui, che invece toccano quota +1%. Segnali di prudenza e cautela dei consumatori: le famiglie tendono ad evitare l’indebitamento anche a causa di una situazione generale economica e occupazionale ancora poco stabile. Dalle analisi realizzate emergono dati interessanti sulla tipologia di prestiti maggiormente richiesta: osservando i risultati della ricerca per il fattore durata, i prodotti più richiesti si confermano i prestiti oltre i 60 mesi (21% del totale), mentre l’importo sotto i 5 mila euro, con il 45.7% delle preferenze, rappresenta la classe di finanziamento più interessante per i consumatori. I soggetti tra i 35 e i 44 anni di età rappresentano ben il 27% del totale secondo l’indagine di mercato, mentre l’importo medio registrato nel 2010 tocca gli 8600 euro. L’analisi dell’andamento di questo fattore sottolinea la grande attenzione dei consumatori nei confronti dell’accesso al credito: dai 9800 euro del 2008, infatti, l’importo medio è sceso a 9000 euro nel 2009 per toccare infine gli 8600 dello scorso anno. Poche le regioni che vantano una variazione positiva dei prestiti, bene in Trentino, +3,9 %, Abruzzo +3%, Lazio +2,8% e l’Umbria con il +1,1%. |
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