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Unicredit Banca, Crisi finanziaria, Core Tier

UniCredit Banca è una delle più grandi banche italiane dedicata esclusivamente alle famiglie e alle piccole imprese, nata dall'unione di 7 istituti: Banca CRT, Cariverona, Cassamarca, Caritro, Credito Italiano, CRTrieste e Rolo Banca 1473.

Il Core Tier è un indice di solidità patrimoniale di una banca in quanto misura il patrimonio (capitale versato, riserve, fondi rischi, obbligazioni etc…) in proporzione agli asset ponderati per il rischio (più l’asset è rischioso e più peserà all’interno del calcolo); più il Core Tier è alto e più la banca è considerata solida. Nelle ultime settimane questo indice è oggetto di molte analisi per tutti gli intermediari finanziari.

La crisi finanziaria non ha risparmiato neanche Unicredit: alcuni giorni fa la banca ha varato un piano da 6,6 miliardi di euro per favorire il ritorno del Core Tier 1 a livelli accettabili secondo i principi fissati da Basilea II: dal 5,7% di adesso al 6,7%.

Il CDA di Unicredit ha stabilito che il prossimo dividendo verrà pagato tramite nuove azioni e non in contanti, allo scopo di trattenere nelle proprie casse 3,6 miliardi di euro. E’ stato inoltre predisposto un aumento di capitale da 3 miliardi di euro.

Non solo Unicredit, la crisi finanziaria ha colpito altri istituti bancari in Italia. Diverse banche hanno un  Core Tier inferiore al 6%. Accanto a Unicredit ci sono sia Intesa Sanpaolo, sia il Monte dei Paschi di Siena, sia il Banco Popolare sono sotto i dettami di Bankitalia.

Unicredit continua ad essere una banca molto solida.

E' quanto ha sottolineato l'a.d. di Unicredit, Alessandro Profumo, nel corso della conference call con gli analisti finanziari per illustrare le misure approvate dal cda di rafforzamento patrimoniale.  L'a.d. riconosce però di aver sottovalutato le condizioni di mercato e compiuto errori di valutazione.

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